"Non solo facciamo nostro questo appello, ma ci permettiamo di rivolgerlo a tutti i media nazionali, pubblici e privati. Ciascuno, ovviamente, scriverà quello che vorrà. ma sarebbe utile che almeno si facessero conoscere le ragioni per le quali un massiccio gruppo di cittadine e di cittadini ha deciso di autorganizzarsi e di promuovere, attraverso la rete, una grande giornata dedicata alla legalità repubblicana e alla difesa dei valori costituzionali". Così il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti risponde alla lettera dei promotori del No B-Day che chiedono spazio agli organi di informazione. "Sino ad oggi il loro appello e la loro decisione è stata utilizzata solo per fare la conta dei presenti e degli assenti, o per prolungare il congresso del pd, oppure per acuire le polemiche tra le opposizioni.
martedì 1 dicembre 2009
Castelli, ecco perché Berlusconi potrebbe essere mafioso
«Mi sembra di vedere dei pentiti telecomandati per colpire un governo che sta dando veramente fastidio alla mafia». A ripetere la litania imposta da Berlusconi ai suoi fedelissimi è stato oggi Roberto Castelli. Non contento di essersi fatto ridere dietro con la proposta di ieri della croce nella bandiera italiana, il viceministro ci ha riservato l’ennesima perla di saggezza: Berlusconi non ha nulla a che fare con la mafia ed è al centro di un complotto ordito dai pm che guidano i pentiti, nonostante l’attuale governo stia annientando la mafia. Balle.
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lunedì 30 novembre 2009
Il peggio della settimana #6
Durante l'ultima settimana sono stati pubblicati una trentina di post: eccone una selezione!
- Nuovo pentito: «Berlusconi mandante delle stragi»
- Il Giornale si manda da solo le minacce firmate BR
- Perspicacia padana: «Ma che cos'ha un trans che una donna non ha?»
- Una domanda a Silvio: SEI IL MANDANTE DELLE STRAGI?
- Alfano che dice le bugie
- Gli stronzi
- Roberto Saviano sulle ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi
- «Troppi potenti coinvolti, le fiamme sono un avvertimento»
- Italia vista dall'estero: «la Lega Nord e la purga etnica del 'Bianco Natale'»
- Sovversivo
e ancora:
domenica 29 novembre 2009
Roberto Saviano sulle ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi
Dopo le ultime, disgustanti dichiarazioni del padrino del Consiglio, ecco la risposta, elegante e decisa, di Roberto Saviano:
"Raccontare le contraddizioni significa amare il proprio paese e non diffamarlo. Scrivere significa resistere e tentare di dare gli strumenti per cambiare. Dopo questa dichiarazione il mio pensiero va alle famiglie di chi è morto per scrivere di mafia. Immagino oggi il loro dolore. Per quanto mi riguarda continuerò a scrivere di poteri criminali. Continuerò a scrivere senza omertà di mafie. Dimostriamo che noi siamo l'italia di Falcone non della mafia."
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"Raccontare le contraddizioni significa amare il proprio paese e non diffamarlo. Scrivere significa resistere e tentare di dare gli strumenti per cambiare. Dopo questa dichiarazione il mio pensiero va alle famiglie di chi è morto per scrivere di mafia. Immagino oggi il loro dolore. Per quanto mi riguarda continuerò a scrivere di poteri criminali. Continuerò a scrivere senza omertà di mafie. Dimostriamo che noi siamo l'italia di Falcone non della mafia."
Roberto Saviano
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“Cosentino farà un passo indietro”, parola di Silvio. E di ex velina
Il Popolo delle Libertà campano è ormai sull’orlo di una crisi di nervi: i sostenitori del no al sottosegretario schierano Francesca Pascale, consigliere provinciale. I cesariani rispondono dandole della “bocchiniana”.
Cosentino sì o no? Il sottosegretario all’economia sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa sta spaccando il Popolo delle Libertà campano, ormai equamente diviso in sostenitori e non. Questi ultimi sono sempre più agguerriti: alle parole diPaolo Cirino Pomicino, che, nelle vesti diGeronimo, su Liberoha detto chiaramente che è inopportuno candidarlo. A fargli eco, su Repubblica Napoli di oggi, addirittura Silvio Berlusconi. Almeno, stando a sentire quanto dice il consigliere provinciale Francesca Pascale. Che non parla certo da disinformata, anzi.
Cosentino sì o no? Il sottosegretario all’economia sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa sta spaccando il Popolo delle Libertà campano, ormai equamente diviso in sostenitori e non. Questi ultimi sono sempre più agguerriti: alle parole diPaolo Cirino Pomicino, che, nelle vesti diGeronimo, su Liberoha detto chiaramente che è inopportuno candidarlo. A fargli eco, su Repubblica Napoli di oggi, addirittura Silvio Berlusconi. Almeno, stando a sentire quanto dice il consigliere provinciale Francesca Pascale. Che non parla certo da disinformata, anzi.
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Un "garante" della Costituzione?
In molti si aspettavano un intervento di Giorgio Napolitano sull’escalation della tensione che si respira in Italia tra la politica e la magistratura o, meglio, tra Berlusconi e la giustizia. È da quando è stato bocciato il lodo Alfano che stiamo assistendo a continui attacchi alle basi fondamentali di uno Stato di diritto, siano gli attacchi frontali di Berlusconi alla Consulta e alle toghe, siano le proposte di legge sull’immunità parlamentare, sia il ddl sul «processo breve», sia il Parlamento scavalcato continuamente dall’Esecutivo. I 3 poteri – l’esecutivo, il legislativo e il giudiziario – mostrano segni di insofferenza verso le loro stesse autonomie.
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Magari...
Ve la ricordate l’indagine aperta su Beppino Englaro, l’anestesista Amato De Monte e la sua équipe per omicidio volontario? Quella avviata in seguito a svariate denunce, definita immediatamente un «atto dovuto»? Bene, fortunatamente sta per essere archiviata. I pm infatti hanno verificato l’insussistenza del reato contestato. Ora si aspetta la parola del gip e, dunque, la fine della vicenda.
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