lunedì 11 gennaio 2010

Omicidio culturale



Eccovi serviti i risultati della campagna di odio che qualcuno porta avanti nei confronti degli immigrati: il clima è diventato così pesante che anche se si ha il permesso di soggiorno e un'occupazione si ha paura perfino di ammalarsi, perché ammalarsi vuol dire non potersi recare al lavoro, e non recarsi al lavoro può significare essere cacciato e sostituito, perché quando si ha a che fare con gli stranieri non si parla mica di persone, e allora è fin troppo evidente che uno vale l'altro.

Qualcuno eccepirà che non vede il nesso tra i fatti di Rosarno e la vicenda di questa povera donna; io, da parte mia, ripeto che quel collegamento mi appare invece nitidissimo: nel nostro paese vivono una quantità di perone che sanno fin troppo bene di essere considerate alla stregua degli animali, ma che ciononostante sono costrette a fare buon viso a cattivo gioco, pur di cercare disperatamente di sopravvivere.

Ecco, questa è una cosa di cui vergognarsi.
via Metilparaben

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