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sabato 21 novembre 2009

Alemanno, un sindaco senza politica e senza radici

Dalle urne in poi solo delusioni per quella periferia su cui pure il nuovo primo cittadino dell’Urbe aveva tanto puntato


L’ elezione di Alemanno al Campidoglio aveva dato speranza alle periferie popolari e alle classi sociali piu’ deboli affinche’ , finalmente, principiasse una politica che tutelasse gli interessi dei cittadini contro lo strapotere e le pressioni delle potenti lobby affaristiche romane.




martedì 10 novembre 2009

Farsi lavare i vetri per lavarsi la coscienza


Non ce l'ho affatto con i lavavetri: credo anzi che in genere chi si può permettere una quarantina di euro a settimana per la benzina possa sostenere senza troppi problemi una spesa aggiuntiva di qualche centesimo e dare una mano a un disgraziato che non ha manco i soldi per mangiare; allo stesso modo, credo che il fastidio di dover far segno di no con la testa due o tre volte, se non si hanno o non si vogliono spendere quei soldi, non sia esattamente un dramma: almeno non più di quanto sia seccante sopportare quello dietro che suona il clacson ogni sette secondi, quell'altro che passa col giallo anche se è chiaro che resterà in mezzo all'incrocio e lo bloccherà, quell'altro ancora che parcheggia in doppia file per comprare il giornale e strozza la strada provocando una coda lunga due chilometri.




domenica 1 novembre 2009

Mail dal Comune di Verona: "Si festeggia la marcia su Roma, è gradita la camicia nera"


A Verona la «festa ufficiale» si è tenuta regolarmente. E altrimenti non potrebbe essere stato, per chi soffre di una certa «nostalgia». Per quelli che, come lui, il 28 ottobre del 1922 se lo tengono appuntato sul calendario, quasi alla stregua di un natale. Ci ha messo pure un’Arena illuminata, il presidente dell’Amt Massimo Mariotti, in quell’invito a nome della «destra sociale di Verona», con tanto di logo dei «circoli Nuova Italia» per ricordare - e la data non è una casualità - quello che accadde 87 anni fa. Vale a dire la marcia su Roma, quella che decretò l’ascesa al potere del partito nazionale fascista. Che Mariotti - quota An, vicino proprio a quella «destra sociale » che tanto fa pendant con il sindaco di Roma Gianni Alemanno - sia un «nostalgico» non è neanche una notizia. Ma a far storcere più di qualche naso - e non solo - è stato il modo di «recapitare» l’invito a quella «festa».




mercoledì 21 ottobre 2009

Il silenzio è colpevole


Non è più tollerabile. Per me, almeno. Vedo che a Roma invece si tollera, invece. Eppure ogni giorno c'è un'aggressione a gay o a immigrati, un'escalation orribile, insensata e impunita. Abbiamo un sindaco fascista, ce ne dobbiamo fare una ragione. Ma questa roba una ragione non ce l'ha, se non con il senso di impunità di cui le squadracce - che siano o no politicamente organizzate è poco interessante - in azione nella capitale godono. E per forza: quando il sindaco - che a parole condanna gli aggressori - si circonda dei "suoi", i vecchi amici del Fronte della gioventù sempre in bilico tra legalità e eversione, lancia un messaggio inequivoco: io sono quello di allora, andate avanti ragazzi.




giovedì 15 ottobre 2009

L'ondata omofoba non si ferma

L'ondata omofoba non si placa.



Nella Roma di Alemanno continuano a imperversare le squadracce: l'escalation di violenze nei confronti di omosessuali (l'ultima domenica scorsa), un'altra aggressione all'Eur la notte scorsa:
Stavolta la vittima è un transgender, come ha spiegato il presidente di Arcigay della capitale, Fabrizio Marrazzio: «Questa mattina ci è stato segnalato un episodio di aggressione che ha visto coinvolta all’Eur una persona transgender che adesso è ricoverata in ospedale, dove ha subito un intervento alla testa. A contattarci e a riferirci dell’aggressione sono stati i suoi amici».