«A Craxi si intitoli la prima fermata della linea 6 del metrò, a memoria di quello che poteva essere e non è stato: per ricordare ai milanesi cosa è significato il craxismo, quando costruire il metrò ci è costato il doppio di adesso. Se non fosse passato il craxismo oggi avremmo già 6 linee della metropolitana invece che 3. Non è tempo nè modo di ricordare Craxi proprio nel momento in cui si sta preparando un bilancio di lacrime e sangue, visto che l’epoca craxiana è quella più scialacquatrice che si ricordi. Ai tempi di Craxi per costruire il metrò si è speso il doppio di quanto serve ora. Allora si intitoli a Craxi la prima fermata della nuova linea 6, a ricordo di quello che è stata l’epoca craxiana». Chi può avere pronunciato queste parole? Il solito Antonio Di Pietro? Marco Travaglio? Michele Santoro?
Tranquilli, nessuno di questi seminatori d’odio oggi ha profanato la memoria del grande statista. Il giustizialista che ha detto queste parole è infatti Matteo Salvini, europarlamentare e consigliere comunale a Milano per la Lega, quello beccato il 7 luglio ha intonare il coro da stadio «senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani: son colerosi e terremotati; col sapone non vi siete mai lavati...».
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mercoledì 13 gennaio 2010
mercoledì 16 dicembre 2009
Squadristi piduisti
Riportiamo l’odierno intervento parlamentare di Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, intervenuto nel dibattito sull’informativa del governo inerente l’aggressione a Silvio Berlusconi. Ricordiamo che l’onorevole è stato iscritto alla P2, alla quale risultava affiliato tramite la tessera 2232.
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I cupi schermi della propaganda
La circostanza davvero orribile è che mentre tutti i commenti “da sinistra” iniziano con la più scontata (e condivisibile) delle premesse, la condanna del gesto violento, la pietà per quel volto insanguinato e spaventato del premier, tutti i commenti “da destra” non premettono nulla, addentano l’osso della notizia e accusano. Cercano “i mandanti morali”. Li scovano. Secondo Fabrizio Cicchito sono Eugenio Scalfari, la Repubblica, Annozero. Secondo i senatori della pdl, Marco Travaglio, Di Pietro, Il Fatto. Secondo tutti: “gli odiatori dell’opposizione”, i manifestanti del No B. Day., i fomentatori della campagna d’odio, il quale odio si sarebbe esercitato sfruttando le rivelazioni sessuali sulla vita privata del premier, le inchieste giudiziarie, i fallimenti dell’azione di governo, gli scollamenti della maggioranza.
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martedì 15 dicembre 2009
Occhi aperti
La violenza va condannata sempre e comunque. Non per questo però ci accoderemo al clima che si respira oggi in Italia. Anche perché non ci piace proprio per nulla.
Scenario prospetto a reti unificate ad un giorno dal ferimento di Silvio Berlusconi: Di Pietro e il suo partito vanno ostracizzati in quanto mandanti più o meno diretti del lancio di Tartaglia; il Pd deve defenestrare Rosi Bindi per aver detto la verità (Berlusconi è «uno degli artifici del clima violento»); i pm e i giudici che indagano sul Cavaliere devono astenersi dal proseguire nelle indagini e nei processi per non fomentare la tensione nel Paese; internet va messo sotto il controllo diretto del potere; nessun programma televisivo o quotidiano deve informare gli italiani sul passato del premier per non rischiare di scatenare l’antiberlusconismo; le manifestazioni vanno limitate per evitare gli incidenti.
Scenario prospetto a reti unificate ad un giorno dal ferimento di Silvio Berlusconi: Di Pietro e il suo partito vanno ostracizzati in quanto mandanti più o meno diretti del lancio di Tartaglia; il Pd deve defenestrare Rosi Bindi per aver detto la verità (Berlusconi è «uno degli artifici del clima violento»); i pm e i giudici che indagano sul Cavaliere devono astenersi dal proseguire nelle indagini e nei processi per non fomentare la tensione nel Paese; internet va messo sotto il controllo diretto del potere; nessun programma televisivo o quotidiano deve informare gli italiani sul passato del premier per non rischiare di scatenare l’antiberlusconismo; le manifestazioni vanno limitate per evitare gli incidenti.
venerdì 4 dicembre 2009
Deposizione Spatuzza: diretta in streaming sul blog di Italia dei Valori
Antonio Di Pietro ieri ha fatto sapere che oggi sul blog dell’Idv verrà trasmessa la diretta della deposizione del pentito Gaspare Spatuzza:
«Domani saremo presenti a Torino, nella maxiaula 1 una delle tre strutture sotterranee del tribunale utilizzate per i superprocessi, dove testimonierà Gaspare Spatuzza, il pentito che ha fatto il nome del Presidente del Consiglio come referente della mafia negli anni 90.
Trasmetteremo dal blog la diretta audio, insieme a frequenti aggiornamenti Twitter, e a video-riprese flash che saranno pubblicate in tempo reale su You Tube e sul mio profilo Facebook, tramite tecnologia mobile. Al termine del processo verrà pubblicato sul blog il servizio sull’udienza, come sempre avviene per i processi che seguiamo da tempo come quello Impregilo-Bassolino, Mills, Dell’Utri e quello Mediaset.
«Domani saremo presenti a Torino, nella maxiaula 1 una delle tre strutture sotterranee del tribunale utilizzate per i superprocessi, dove testimonierà Gaspare Spatuzza, il pentito che ha fatto il nome del Presidente del Consiglio come referente della mafia negli anni 90.
Trasmetteremo dal blog la diretta audio, insieme a frequenti aggiornamenti Twitter, e a video-riprese flash che saranno pubblicate in tempo reale su You Tube e sul mio profilo Facebook, tramite tecnologia mobile. Al termine del processo verrà pubblicato sul blog il servizio sull’udienza, come sempre avviene per i processi che seguiamo da tempo come quello Impregilo-Bassolino, Mills, Dell’Utri e quello Mediaset.
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giovedì 12 novembre 2009
L’immunità parlamentare oggi è una truffa ai cittadini
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mercoledì 4 novembre 2009
Di Pietro: «Test anti-droga in Parlamento»
In Italia ogni sera migliaia di ragazzi vengono fermati a bordo del proprio veicolo per test anti-alcol e antidroga. Sacrosanto: se guidi non bevi e non usi stupefacenti, per la tua sicurezza e per quella degli altri. Se vuoi bere o drogarti, nessuno te lo deve impedire, ma non guidi.
Stesso concetto dovrebbe valere per i Parlamentari. Se vuoi amministrare la cosa pubblica non ti puoi drogare; se vuoi drogarti sei libero di farlo, non puoi amministrare la cosa pubblica.
Stesso concetto dovrebbe valere per i Parlamentari. Se vuoi amministrare la cosa pubblica non ti puoi drogare; se vuoi drogarti sei libero di farlo, non puoi amministrare la cosa pubblica.
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