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lunedì 18 gennaio 2010

Ricordando i viaggi di Craxi

La Fondazione Craxi è stata creata il 18 Maggio 2000 con l’obiettivo della «tutela della personalità, dell’immagine, nonché del patrimonio culturale e politico di Bettino Craxi». Anche quest’anno ha ricevuto il suo contributo statale dal Ministero della Cultura. In questi giorni è impegnata nel raggiungimento del suo obiettivo, come ci comunica il sito del Pdl:


«In occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’On. Bettino Craxi, la Fondazione intitolata al leader socialista, presieduta da Stefania Craxi, ha in programma una serie di importanti iniziative. Innanzitutto il viaggio ad Hammamet che si svolgerà dal 15 al 17 gennaio. Nel corso della permanenza in Tunisia, la Fondazione Craxi ha organizzato per la serata del 16 gennaio (ore 21.30 presso l’Hotel “Mehari Golden Yasmine” di Hammamet) la proiezione in anteprima del nuovo docu-film “Esilio”. Domenica 17 gennaio alle ore 10.30 si terrà la cerimonia in ricordo di Bettino Craxi presso il cimitero cristiano di Hammamet. Alla commemorazione prenderanno parte il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ed il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Martedì 19 gennaio alle ore 10.00 la Fondazione Craxi terrà a Roma, presso la Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica (Piazza della Minerva 38), la celebrazione ufficiale della figura di Bettino Craxi. Al saluto introduttivo del Presidente del Senato Renato Schifani, seguirà la Relazione di Stefania Craxi sul tema “Attualità del pensiero politico di Bettino Craxi”. I lavori proseguiranno con una Tavola Rotonda alla quale prenderanno parte, tra gli altri, Luigi Angeletti, Tarak Ben Ammar, Renato Brunetta, Giuseppe De Rita, Franco Frattini. Le conclusioni saranno affidate alle parole del Ministro Maurizio Sacconi.




sabato 21 novembre 2009

Riaperta d’urgenza la Repubblica di Salò


Mercoledì il piccolo duce ha smentito di aver mai pensato alle elezioni. Dunque, vista la sua innata sincerità, ci sta pensando seriamente. Per ora manda avanti l’apposito Schifani, ventriloquo da riporto, per vedere l’effetto che fa.

Perché lo faccia, è lampante: come nel 1992 il crollo della Prima Repubblica ne scoperchiò la scatola nera sversando i liquami di Tangentopoli e Mafiopoli, così ora salta il tappo della cloaca politico-affaristico-mafiosa denominata Seconda Repubblica. Le tubature non tengono più, i miasmi si spandono dappertutto. E non passa giorno senza che questa o quella procura s’imbatta, anche involontariamente, in un condotto della Fogna delle Libertà. In Campania l’arresto di Cosentino & C. A Palermo Spatuzza, Grigoli e Ciancimino jr. parlano di Dell’Utri e Berlusconi ai tempi delle stragi e delle trattative. In Puglia c’è Giampi col suo harem di escort bipartisan. A Milano mister Grossi, re delle cosiddette “bonifiche ambientali”, è in carcere con la moglie del vicecoordinatore nazionale del Pdl Abelli, e dietro la porta gli amici Formigoni, Lupi, Gelmini e Berlusconi tremano all’idea che qualcuno parli. Intanto saltan fuori gli altarini della Arner, la banca svizzera usata da noti mafiosi per riciclare soldi sporchi (indovinate di chi è il conto corrente numero 1).






martedì 17 novembre 2009

Fannulloni, accattoni… e poi?


Il  sipario stava  calando sulla Mostra del Cinema di Venezia ed  è  tuonata la voce del  Ministro Brunetta  che definiva  i cineasti “fannulloni”. Pochi giorni fa, al Quirinale, il Presidente della Repubblica consegnava il prestigioso Premio de Sica a registi, attori, scrittori. Una cerimonia importante nel nome di un grande maestro del cinema italiano accusato, in tempi remoti, di raccontare storie di “panni sporchi”.  Nel grande salone del Palazzo , accanto al Presidente, sedeva il ministro dei Beni Culturali. 




lunedì 16 novembre 2009

Il Capezzone quotidiano


Riportiamo la dichiarazione di ieri di Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della libertò: «È ormai chiaro che la campagna in corso da lungo tempo contro il Premier legittimamente scelto dagli italiani si sta trasformando in un’autentica caccia all’uomo mediatica, politica e giudiziaria. Pezzi di ceto politico, settori ideologizzati della magistratura, gruppi editoriali italiani e stranieri, tentano un’operazione tecnicamente antidemocratica: quella di sovvertire gli esiti elettorali del 2008 (confermati in tutto il 2009) e di usare i processi come tempi supplementari delle elezioni. Costoro, però, non hanno calcolato un aspetto, il più importante: Silvio Berlusconi non è solo, ma ha con sé il consenso di una larga maggioranza degli italiani. Ed è bene che i cittadini si preparino a difendere il loro voto e la volontà che hanno democraticamente espresso contro ogni manovra di palazzo».




venerdì 13 novembre 2009

Celentano aveva torto

Renato Brunetta vede fannulloni come i tori vedono rosso. Un colore a caso. E' giusto: chi non lavora non fa l'amore, diceva Celentano, e questa dovrebbe essere la prova schiacciante che sia Marrazzo che Berlusconi sono dei gran lavoratori.

Celentano aveva torto. C'è chi in parlamento ha lavorato talmente poco da far sembrare Luca Barbareschi, con il suo tasso di assentesimo al 52,30%, un vero e proprio stacanovista.

Ecco tre deputati super-fannulloni della XV legislatura:




giovedì 12 novembre 2009

Dal MinCulPop al MinCulBond


Ma cosa stiamo accettando veramente quando il ministro Bondi ci dice che La Prima linea non dovrebbe essere finanziato? A prima vista nulla. Può sembrare persino una civile opinione, e infatti molti giornali si sono accontentati di questa verità di facciata: una parvenza di civiltà, l’elemosina di un giudizio pacato. Il ministro ci dice che quel film non rappresenta “nessuna apologia del terrorismo”. E che tuttavia non ritiene giusto che ottenga un solo centesimo di denaro pubblico, tanto meno il milione e mezzo di euro che (sia pure sotto condizionamento) era stato promesso.





domenica 1 novembre 2009

Effetti collaterali di un sabato pomeriggio sul divano


Ti può capitare Alfonso Signorini, su Canale 5, a V che sta per Verissimo - i colori della cronaca (rosa). Il doppio direttore allitterato diventa il dottore d’amore con licenza di prescrizione (calmo, mister B., con la tua rogna non c’entra): “Mai svegliare il compagno alle tre di notte e chiedere: mi pensi? Mai ripetere mi ami, mi ami?”. E altre verità nascoste del genere.