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domenica 3 gennaio 2010

Avventarsi sull'osso

Non sono passate neanche quarantotto ore dal pacioso discorso capodannesco di Napolitano e subito i cani da guardia del Cavaliere si sono avventati sulla preda: passare norme ad personam (Bonaiuti), dare più poteri al premier (Gasparri) e già che ci siamo cambiare l’articolo 1 (Brunetta).

Ecco, quando qui si diceva che il discorso del 31 sembrava scritto da Ghedini si faceva di certo una battuta irriverente, ma soprattutto una facile profezia: agli uomini del Cavaliere non dev’essere sembrato vero che il Quirinale sdoganasse le riforme istituzionali, e infatti ci si sono buttati a pesce.





domenica 20 dicembre 2009

La verità di Gasparri


Dopo un po’ di tempo, torniamo ad occuparci di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl. È infatti il caso di analizzare la sua dichiarazione rilasciata giovedì mentre andava in onda la puntata di Annozero dedicata ai «mandanti» dell’attentato a Berlusconi.

L’ex colonnello di An si è lasciato andare ad uno dei suoi soliti pacati commenti, tanto per abbassare i toni: «Santoro è impudente e provocatore. Lui e il frequentatore di condannati per mafia sono i creatori della tv dell’odio che genera violenza. Sono di fatto i fiancheggiatori dei peggiori fenomeni che avvelenano la vita del paese. È uno scandalo che questa gente faccia tutto ciò con le tasche piene di soldi dei cittadini. Annozero è una pagina oscura della vita italiana. Un’area sottratta ai valori della libertà e della democrazia. Sono i mandanti morali della violenza in atto. La Rai non può essere lo sgabello del partito dell’odio».




sabato 19 dicembre 2009

Ma nelle altre democrazie Facebook non lo censura nessuno


Domenica scorsa la politica italiana ha scoperto Facebook. Per i servizi segreti Massimo Tartaglia, lo psicolabile che ha aggredito Silvio Berlusconi ha agito da solo. Ma la maggioranza di governo si è dedicata al tiro al piccione contro la rete e i social network. Gasparri ha parlato di Internet come potenziale "spazio di violenza, di associazione per delinquere, strumento per spaccio di droga". Renato Schifani, presidente del Senato, ha tuonato: "Negli anni '70, che pure furono pericolosi non c'erano questi momenti aggregativi che ci sono su questi siti. Così si rischia di alimentare l'odio che alligna in alcune frange. Qualcosa va fatto. Ho preso atto che si procederà ad una regolamentazione via legge ordinaria. Ha fatto bene. Il Parlamento lo farà". Per Schifani "questi siti" (Facebook solo in Italia ha 13 milioni di iscritti) suonano ancora più pericolosi delle Brigate Rosse, di Prima Linea, dei Nar, e delle decine di gruppi che tra il 1969 e il 1985 si resero protagonisti di 12.770 episodi di violenza terroristica, ferirono oltre cinquemila persone uccidendone 342.




venerdì 18 dicembre 2009

"Nonostante Gasparri" - Nemmeno Facebook lo prende sul serio

L'onorevole Gasparri, detto L'Aquila non tanto per il suo proverbiale acume quanto per le origini missine, pare non essere preso sul serio nemmeno a Palo Alto.
Questo infatti è quello che Facebook ha chiesto che scrivessi, a conferma della condivisione di un link sulla pagina della Libertà di Stampa.



"Although Gasparri", che in inglese si traduce con "nonostante Gasparri"...!





domenica 29 novembre 2009

Magari...


Ve la ricordate l’indagine aperta su Beppino Englaro, l’anestesista Amato De Monte e la sua équipe per omicidio volontario? Quella avviata in seguito a svariate denunce, definita immediatamente un «atto dovuto»? Bene, fortunatamente sta per essere archiviata. I pm infatti hanno verificato l’insussistenza del reato contestato. Ora si aspetta la parola del gip e, dunque, la fine della vicenda.




mercoledì 25 novembre 2009

Processo breve: l’arroganza di Gasparri

Il politico del Pdl a difesa del diciannovesimo ‘aiutino’ a Berlusconi.

Comincia oggi l’iter legislativo dell’ennesimo provvedimento scritto per ‘aiutare’ il presidente del Consiglio. Il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ha commentato in questo modo le affermazioni fatte sull’argomento dall’Associazione nazionale magistrati: “L’Anm farebbe bene a ripassare le tabelline. I numeri sparati sui processi che cadrebbero in prescrizione con il ddl sulla ragionevole durata dei processi sono completamente destituiti di ogni fondamento. Vorremmo sapere da che cosa li hanno dedotti, da dove li hanno estratti. Riflettano bene su quello che hanno detto e poi ripassino la matematica. Eviteranno di sparare altre fesserie”.
Che un senatore si esprima in questo modo nei confronti di chiunque è criticabile, che poi lo faccia negando dati diffusi da specialisti e col fine di sostenere un progetto di legge palesemente anticostituzionale è avvilente.




lunedì 23 novembre 2009

Toghe rosse e cervelli in fuga


Prosegue lo scontro sulla giustizia. Ad infiammare l’ambiente sono state le parole odierne del procuratore aggiunto di Milano Spataro, intervistato dall’Annunziata nel programma In mezz’ora. La toga milanese, dunque rossa, ha bocciato senza appello il ddl Gasparri-Quagliariello-Bricolo sul processo breve: «Il ministro [Alfano, nda] viene in Parlamento dicendo che solo l’1% dei processi sarà soggetto a questo abbattimento. Allora dov’è il problema? Vuole dire che il 99% dei processi funziona egregiamente. Vuol dire che il 99% dei cittadini non si lamenta? Nell’1% forse c’è qualcuno che ha interesse a bloccare il processo».




sabato 14 novembre 2009

La Guerra inCivile


Fanno le leggi di notte, dal tramonto all’alba. Le fanno come i ladri. Le fanno per i ladri. Le fanno in poche ore, con la fretta di un’azienda che deve chiudere un’offerta commerciale, con l’urgenza di chi deve correre contro il tempo, con l’assillo di un bando di concorso che scade, o forse con l’ansia di una banda di malavitosi che potrebbe essere sgominata da un momento all’altro.




venerdì 6 novembre 2009

Il Gasparri-pensiero di oggi: incitazione all'evasione fiscale

Ogni giorno che il buon Dio ci manda in terra ringrazio dell'esistenza di Gasparri.
Si può essere di destra, di sinistra, svegli, addormentati, consapevoli, ottusi, bianchi, neri, malvestiti o profumati, evasori fiscali o onesti, ma una cosa sola ci unisce tutti: quando parla Gasparri non lo prendiamo in giro, perché fin da piccoli siamo stati educati a non prendere in giro le persone meno fortunate di noi.




martedì 3 novembre 2009

Premio Borsellino. Sonia Alfano (IdV): Gasparri avrebbe fatto meglio a tacere



«Quanto accaduto è il segno che in questo Paese tira davvero una brutta aria e che le cose stanno degenerando ogni giorno di più. Ad alcuni pacifici cittadini è stato, infatti, impedito di partecipare ad una pubblica manifestazione con la scusa che la sala, dove si sarebbe svolta, era già strapiena. Gli stessi pacifici cittadini, molti dei quali aderenti al “popolo delle agende rosse”, sono invece in grado di documentare che quella stessa sala era semivuota. Forse il senatore post-missino Gasparri temeva di essere contestato? Siamo arrivati al punto, in questo Paese, che non è più neppure possibile esprimere, seppure pacificamente, il dissenso ad un potere sempre più arrogante e autoreferenziale?». Lo ha dichiarato il deputato europeo dell’IdV e presidente dell’Associazione familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, in merito a quanto accaduto a Pescara nell'ambito del Premio Borsellino.




sabato 31 ottobre 2009

Gasparri, i trans e il fratello generale


«Il primo che scrive una riga fuori posto lo trascino in tribunale», ha detto Maurizio Gasparri smentendo preventivamente quello che nessuno aveva ancora scritto sulle sue presunte frequentazioni di viados.

Un buon sistema, quello della smentita preventiva con minaccia di azione giudiziaria annessa: mai come in questi tempi gli editori sono preoccupati dalle cause – specie quelle civili – che rischiano di comprometterne i già fragili bilanci.

Vediamo allora di scrivere qualche riga non fuori posto, ma forse utile a capire qualcosa di più.