giovedì 31 dicembre 2009

I migliori e i peggiori del 2009 (e auguri per il 2010)



Segnalo che, per chi non lo sapesse, da qualche giorno L'Antefatto sta facendo un sondaggio per stabilire un elenco dei migliori e dei peggiori del 2009. Ecco come viene presentata quest'idea simpatica:
Cari amici, Il Fatto Quotidiano vi propone un gioco semiserio: votiamo online i 25 migliori e i 25 peggiori dell'anno 2009 scelti in una serie di categorie che abbracciano la vita politica, sociale e culturale. Chi partecipa deve indicare i 50 nomi nella varie caselle. Le votazioni proseguiranno per qualche settimana e ogni giorno, sul nostro giornale e sul sito, comunicheremo i risultati parziali via via che li raccoglieremo, fino alla classifica finale. Buon divertimento e buon voto.
Colgo l'occasione per farvi tanti cari auguri di un felice 2010, nella speranza che porti felicità e serenità a voi e alle vostre famiglie.





Com'è intelligente D'Alema


La cosa divertente, nell’approccio autolesionistico con cui il Pd si va avvicinando alle regionali del 2010, è che D’Alema ci ha spiegato per mesi che bisognava dare il Pd in mano ai professionisti della politica, come lui e Bersani, gente seria che sa come muoversi nei corridoi e nelle alleanze, mica idealisti naïf e inesperti come Marino.
Caspita, si è visto, che bravi.





mercoledì 30 dicembre 2009

La Lega Santa



La Padania oggi in edicola chiede a gran voce, nell’editoriale di Enrico Macchi (Tendere la mano è inutile) e alle pagine 4-7, una nuova Lepanto per fermare la “nuova valanga islamica alle porte”.
La storia, profetizza Umberto Bossi, si ripete. E oggi, proprio come XVI secolo, “i paesi costieri venivano assaltati, le chiese incendiate, le campane distrutte, gli uomini e le donne ridotti in schiavitù, si chiedevano ingenti riscatti per restituirli alle loro famiglia”: “facile allora il parallelo tra gli accadimenti di allora e gli eventi di questi giorni”. C’è, tuttavia, una differenza: la Cristianità di oggi, contrariamente a quella di Pio V, manca di “vis pugnandi. Nelle parole di Macchi:




A Natale il regalino mafioso ad Alitaglia

Ecco come reagisce un europeo al binomio Berlusconi-Alitalia


Titoloni sulle home page di giornali e agenzie non ne ho ancora visti, ma la notizia è di una gravità inaudita. Altro che il papa col culo all’aria!
La compagnia aerea Ryanair sospende tutti i voli interni all’Italia a partire dal 24 gennaio 2010 perché l’Enac pretende che la compagnia irlandese accetti al check-in tutti i documenti diversi dalla carta d’identità.
La pretesa “illegale” - come si legge nella nota ufficiale Ryanair - che l’ente italiano ha nei confronti della compagnia privata che svolge il proprio servizio in regime di libera concorrenza, produce l’effetto desiderato: la ritirata di un operatore scomodo per Alitalia alla vigilia del sorpasso ufficiale sul mercato italiano da parte della compagnia low cost nonostante il “niet” sulla golosa tratta Linate-Fiumicino, guardacaso in regime di monopolio ad Alitalia in spregio alle normative europee di antitrust.




martedì 29 dicembre 2009

“Noi, schedati per imbavagliare la stampa”


“Esprimere opinioni, raccontare i fatti e difendere la libertà d'informazione in Italia è considerato sovversivo e da contrastare in ogni modo” è lapidario il commento di Paolo Serventi Longhi segretario generale della Fnsi dal 1996 al 2007 e inserito nell' elenco dei giornalisti schedati e spiati.
“L'aspetto decisamente più grave è che di quella vicenda non siano mai emerse ipotesi di reato che quel sistema sia stato considerato a tutti gli effetti del tutto legittimo. Temo che le cose siano addirittura destinate a peggiorare”. Ieri come allora la Fnsi, secondo Serventi Longhi, era impegnata a sostenere battaglie tra le quali anche quella della riforma del sistema televisivo. La discussione sulla legge Gasparri solo un esempio.




domenica 27 dicembre 2009

Il doppio registro di Bobo

Da ministro Maroni pubblicizza la difesa della legalità. In veste leghista inneggia alla razza padana e alle ronde

Bobo Maroni è il leghista bifronte. Gli piace mostrarsi ragionevole ed equilibrato, quando indossa i panni ministeriali. Coraggioso, quando fa il ministro dell’Interno che lotta contro la mafia. Perfino simpatico e divertente, quando infila gli occhiali scuri e suona l’organo Hammond nel gruppo soul Distretto 51. Del resto, uno degli slogan gridati a Milano nel 1994, alla manifestazione del 25 aprile, era: "Maroni, Maroni, arresta Berlusconi!". Ma quando deve fare i fatti, quando deve parlare alla pancia della Lega, si trasforma.





sabato 26 dicembre 2009

La grande truffa dei soldi ai partiti

Un rapporto della Corte dei Conti citato dal Corriere della Sera svela: quattro euro rimborsati per ognuno speso. Un aumento del 270% in un quinquennio.


Lo scrive il Corriere della Sera in un articolo a firma Sergio Rizzo citando un rapporto della Corte dei Conti: Nelle ultime elezioni politiche del 2008 i partiti hanno speso 136 milioni di euro e ne incasseranno 503 sino al 2012. Un guadagno pari a circa il 270% in cinque anni, che testimonia anche un aumento esponenziale delle spese e dei “rimborsi elettorali” degli ultimi 15 anni. I partiti nella tornata elettorale del 27-28 marzo 1994 hanno speso 36 milioni contro i 110 milioni delle politiche del 2008. Mentre per quanto riguarda i rimborsi elettorali si è assistito addirittura a una decuplicazione, passando dai 47 milioni versati ai partiti nel 1994 ai 503 milioni del 2008.