mercoledì 2 dicembre 2009

Tutti gli sport estremi di Giorgio Napolitano


Giorgio Napolitano fa il presidente della Repubblica. In quanto tale ha facoltà di attendere a una serie di simpatiche occupazioni quotidiane, tra le quali spiccano il rimbalzo di una legge - se la ritiene incostituzionale - e il lancio del monito.
La prima attività non gli piace molto, e infatti non ci si applica granchè. Nella seconda invece eccelle. Indimenticabile il monito lanciato in occasione del G8 a non parlare delle collaboratrici statali portafallo - per distinguerle dai normali portaborse - che operavano a palazzo Grazioli. Un posto di rilievo nel guinnes dei moniti va all'invito a non lavare i panni sporchi al Parlamento Europeo, in seguito denominato anche monito della lavandaia. Ma il monito per eccellenza, quello che ha fatto il tonfo più grosso, è stato il cosiddetto monito incompiuto, ovvero l'invito a rispettare il ruolo del potere legislativo senza il corrispondente invito a rispettare quello del potere giudiziario.


Nel 2004 invece, quando era europarlamentare, si esercitava nel salto della risposta. Si gioca così: un giornalista ti fa una domanda scomoda e tu cerchi in tutti i modi di evitare di rispondere, percorrendo le gimcane più improbabili per evitare l'interlocutore. Se vieni messo all'angolo, puoi giocarti il jolly: minacciare di chiamare la polizia (il potere esecutivo, così li abbiamo nominati tutti e tre).
Se riesci a non rispondere, hai vinto. Se invece l'opinione pubblica, dopo aver visto il servizio, ti obbliga a dare spiegazioni, hai perso.

Rivediamolo in questo video nella celebre sfida contro un giornalista tedesco, mai apparsa sulle nostre televisioni, che gli rinfacciava come per volare da Roma a Bruxelles spendesse circa 90 euro, mentre se ne faceva rimborsare 800.

Quella manche la vinse lui. Oggi, grazie alla rete, si gioca il secondo set.
Sono aperte le scommesse.



via ByoBlu

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